martedì 30 giugno 2009

Codice segreto, segretissimo, addirittura cifrato

otzfo somky apdoo: ctoom sbooi , vidom vidoh! zooan itdoo kgoon sbkoo; sgvoo slooz ablon (advoo aufsu) winko. behoo belun? boow!! boowu!! cooed dmuoo flquoo fodis - fofer, poogl, hfook - lvfoo nooky. okaro osblo ouepo oufro. rosol, seroo usoow uzeoo, uxoor xoons fikus, soofm soohn soogz. sooky. syeoo pkoou farux? natra wintu zooan? zooep. zooxy. sooyv. sgvoo, aufusu! (dedicato a O.B.)

L'Italia è una repubblica democratica, tranne che a L'Aquila

http://miskappa.blogspot.com/2009/06/liberta-negate.html

lunedì 29 giugno 2009

Ford

Premesso che fino a pochi giorni fa nella mia ingenuità credevo che la Escort non fosse altro che un'automobile, stamattina ho visto una bella signorina scendere proprio da una Escort. Che ne devo pensare?

giovedì 25 giugno 2009

Con rispetto parlando

Jeannie Longo ha vinto il titolo nazionale a cronometro, l'ottavo. Oltre a 15 titoli in gara in linea, 3 tour, 5 titoli mondiali e 4 a cronometro. A 50 anni.
Con rispetto parlando: ma non ha niente di meglio da fare?

Gabbato lo terremotato

Passate le elezioni, chi doveva votare ha votato, e nemmeno tre giorni dopo, tutte le promesse di ricostruzione al 100% e in parte già per l'autunno, diventano carta igienica. usata.
http://miskappa.blogspot.com/2009/06/abracadabra.html

mercoledì 24 giugno 2009

Ma fatevi i fatti vostri!!

Ebbene sì, alieni che fate i guardoni dalla luna: beccatevi sto missiletto!!

http://www.examiner.com/x-2912-Seattle-Exopolitics-Examiner~y2009m6d19-NASA-moon-bombing-violates-space-law--may-cause-conflict-with-lunar-extraterrestrial-civilizations

martedì 23 giugno 2009

Ora basta!!

Ammettiamolo: anche la bicicletta è un'arma. Si è vero, non è devastante come un'auto, ma i suoi danni li fa. Che succede, perchè lo dico? In questi ultimi mesi, per motivi diversi a Milano è evidentemente aumentato il numero di persone che ogni giorno usano (per scelta o per costrizione, ma ciò non importa) una bicicletta per i propri spostamenti: spesso la propria, ma tante volte anche quella del bike sharing. Bene. Intendiamoci, a usar la bici siamo sempre una esigua minoranza rispetto al numero enorme di automobili circolanti, ma è già "qualcosa" e forse si potrebbe cominciare a sognare le strade milanesi invase da ciclisti e col tempo sempre meno auto... errore!!! le biciclette in circolazione aumentano, è vero, ma non sulla strada, no. Sui marciapiedi. Sempre più spesso camminando capita di dover lasciare il passo a qualche prepotente che sta zigzagando tra i passanti, o rischiare l'investimento uscendo da un cancello, o subire lo sprint di un novello "Cipollini" che ti vuole anticipare in una strettoia e altre amenità del genere. No signori. Così non va: si sta ripresentando esattamente lo stesso rapporto di forze che subiamo tutti i giorni tra auto e bicicletta. Se qualcuno pensa che in sella ad una bicicletta l'essere umano riscopre il automaticamente rispetto e la concordia, si sbaglia: è solo una questione di uso e la bicicletta altro non è che un mezzo. C'è poi un altro aspetto che mi sta molto più a cuore: usare il marciapiede equivale a dire che la bicicletta è un'alternativa all'andare a piedi, mentre la strada deve essere riservata ai mezzi a motore. Anni fa, quando ancora capitava che a Milano bloccassero il traffico per inquinamento, di fronte a un'auto parcheggiata sul marciapiede si potevano vedere persone che si ammassavano nel corridoio rimasto, pur di non scendere nella strada rimasta deserta. Riprendo la frase di un presidente: "A questo gioco al massacro non ci sto", ci perderemo tutti. Pedalare sui marciapiedi è una violenza, contro i pedoni e contro chi, nonostante tutto continua a considerare la strada come sede naturale per questo nostro bellissimo mezzo.

Democrazia a pagamento

http://notizie.tiscali.it/feeds/09/06/23/t_02_20090623_000001.html?politica

I referendum sulla legge elettorale non hanno raggiunto il quorum che ne convalidasse i risultati. Qualcuno esulta di ciò e dice che d'ora in poi li potrà fare solo chi può permettersi di pagarli.
Buonanotte.

lunedì 22 giugno 2009

Escort e mignottelle?

Boh, io non lo so. Di certo c'è che -se fosse il caso- morto un berlusconi, ne faranno un altro.

giovedì 18 giugno 2009

Tramonto

Non riporto nulla: è meglio leggere direttamente dalle parole da chi sta vivendo una situazione di emergenza che sembra sempre di più il tramonto di una democrazia.
http://miskappa.blogspot.com/
Su qui avevo già letto delle continue scosse sismiche ben prima di aprile, tanto per dire quanto sia prossimo allo zero il valore dell'informazione "ufficiale".

lunedì 15 giugno 2009

Addio, Ivan

Quand riva 'l cald, mi riessi no a dormì
e troeuvi pu la strada de 'ndà a cà,
riva la nott e mi sont an'mò in gir
piazza del Domm, Lorett de chi e de là.

Cosa te diset (se te ne frega a ti? )
Speta compagno, mi voeuri cuntà
quel che gh'hoo vist, speta, l'alter dì
cioè l'altra nott e tant per non sbajà.

Sagrat del Domm, la vuna, giò per terra
gh'è un giuinott de quej consciaa a l'artista
che scriv tranquill: «Sia guerra alla guerra».
Cosa te diset? A sì, a l'è un trotskista.

L'ha tiràa su l'è 'ndaa 'rcivescovado,
el g'ha scritt sul mur: «Padroni al macello».
bel ciar e nett, ma ti cosa te diset?
Ah sì, l'è vun del grupp Falce e Martello.

L'è tornaa indree fino in Tommaso Grossi
là 'ndove 'l tram el svolta giò a sinistra.
Perché te ridet? Ah sì. Quaderni Rossi,
eh già, 'l g'ha scritt: «No al centro-sinistra!»

Mezz'ora a pee, Milan l'è on gran paes;
l'ha tiraa el fiaa domaa in Piazza Argentina;
fiadi anca mi lu 'l scriv: «Viva la Cina».
Tas lì, ho capìi, quel lì a l'è on cines.

Metes d'acord: alora l'è un trotskista
oppure vun del grupp Falce e Martello,
magari anca dei Quaderni Rossi,
Classe Operaia, cines o stalinista...

La verità, compagni, (e questo è il bello ! )
quel giovin là, è solo comunista...

http://solleviamoci.wordpress.com/2009/06/14/addio-a-ivan-della-mea-militante-della-canzone-italiana/

e ancora:
http://www.youtube.com/watch?v=y67YCa1c1F8

Fiorire

Fiorire è profonda responsabilità.
Fiorire - è il fine ...
Colmare il bocciolo - combattere il verme -
ottenere quanta rugiada gli spetta -
regolare il calore - eludere il vento -
sfuggire all'ape ladruncola -
non deludere la natura grande
che l'attende proprio quel giorno -
essere un fiore, è profonda responsabilità.
(Emily Dickinson)

Ringrazio Giovanni Colombo che me l'ha fatta leggere.

mercoledì 10 giugno 2009

Fateme capì

Alcuni partiti hanno fatto una legge (elettorale, ma questo poco conta). Avevano la maggioranza in parlamento e se la sono approvata. Subito dopo quegli stessi partiti hanno perso la maggioranza (seppur di poco) e hanno detto che in effeti quella legge era "una porcata". Dopo un po, essendo ancora in minoranza (seppur di poco) sempre loro hanno deciso che se volevano cambiarla bisognava fare un referendum. Poi ancora loro in parlamento sono tornati ad essere in maggioranza, ma non ne hanno approfittaato per modificare quella legge, puntando ad andare al referendum. E ora che è il momento di votare ai referendum, prorio loro ci dicono di non farlo...

martedì 9 giugno 2009

Quand la merda la monta in scagn...

... o la spusa o la fa dagn

http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/09/06_giugno/08/intervista_salvini_lega_123.html?3#comments

venerdì 5 giugno 2009

Un'idea e chi ha il coraggio di mangiarla

Lettera dalla Sicilia
Graziella Proto, amministratrice e redattrice dei Siciliani anni '80, sta perdendo la casa per via dei vecchi debiti del giornale. L'antimafia è bella e tutti appoggiano l'antimafia, si capisce: però lecambiali, oltre vent'anni fa, le ha dovuto firmare Graziella.I Siciliani, una rivista "storica" e elogiata da tutti, vendeva fra 15 e 30mila copie. Però - imprenditori siciliani... - non aveva uno straccio di pubblicità, e quindi ci voleva qualcuno che firmasse cambiali. E questo qualcuno era Graziella. La cooperativa faceva parte della Lega delle Cooperative, che però in quel periodo aveva grossi affari coi Cavalieri. Il giornale era un fiore all'occhiello - stando ai discorsi - della Federazione della Stampa, dell'Ordine, dei compagni perbene di tutt'Italia e in genere dei progressisti. Però le cambiali le firmava Graziella.Graziella Proto, in questi venticinque anni, è stata uno dei più seri e validi - e meno propagandati - giornalisti antimafiosi. Negli ultimi anni, sempre di tasca sua, ha fatto una bellissima rivista, Casablanca, ed è riuscita a portarla avanti per quasi tre anni. Nel primo numero c'erano la Borsellino, la Alfano, il Riscatto della Sicilia, il Movimento delle donne, la Sinistra. Nessuna di queste nobili signore s'è fatta mai sentire, non fosse che per ringraziare. Infatti Graziella, per i pochi che avevano la bontà di conoscerla, era quella che firmava le cambiali. Nessuno l'ha mai citata - ad esempio - per la rischiosissime inchieste sui ragazzini di Paternò ammazzati da Santapaola.Non sappiamo cosa ne pensa Graziella. Ma noi pensiamo che parlare di informazione e di antimafia è una presa in giro se non si salva chi ha fatto informazione e antimafia non per un anno o due, ma per venticinque. Bisogna che intervengano coloro che debbono, subito e con urgenza. Sarebbe intollerabile vedere una Graziella vittima della mafia (vera) e dell'antimafia (a parole).

Pino Maniaci e Riccardo Orioles

(La catena di San Libero N°382 - 5 giugno 2009)

mercoledì 3 giugno 2009

Nuovi passi verso il "colpo di stato"

Ora, ha detto Berlusconi, "vogliamo estendere la presenza dei militari nelle varie città" proprio per sopperire alla carenza nel numero delle forze dell'ordine.

da http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/09/06_giugno/2/berlusconi_non_mollo_999.html?politica